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Donna uccisa: "Il marito pestato in carcere" Le guardie smentiscono

L’omicidio di Maria Anastasi lo scorso 4 luglio. A dare notizia dell’aggressione ai danni di Salvatore Savalli, accusato di averla assassinata con la complicità dell’amante, è stata la criminologa sua consulente
Trapani, Cronaca

TRAPANI. Salvatore Savalli - l'uomo accusato di aver ucciso (con la complicità dell'amante Giovanna Purpura) lo scorso 4 luglio nelle campagne di Trapani la moglie Maria Anastasi, incinta - è stato pestato in carcere dopo che l'ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, ha rivelato nel corso della trasmissione "Quarto Grado", andata in onda su Retequattro, che sono state rinvenute delle impronte sul bidone della benzina, utilizzato dal presunto omicida per dare alle fiamme il corpo della donna. Lo ha detto la criminologa Roberta Bruzzone, consulente dell'indagato, incontrando i cronisti a Trapani, dopo aver avuto un colloquio in carcere con Savalli.       
"Il reperto è andato distrutto con le fiamme - dice la Bruzzone - e pertanto non è possibile rilevare alcunché. Garofano ha riferito fatti fantasiosi". La criminologa ha puntualizzato, inoltre, che, "trattandosi di attività investigativa coperta da segreto istruttorio, Garofano non può avere alcuna informazione sul caso e non credo proprio che né i Ris di Messina, né la Procura di Trapani abbiano potuto svelare qualcosa".



LE GUARDIE SMENTISCONO IL PESTAGGIO. "Da accertamenti effettuati non risulta essere stata perpetrata alcuna aggressione nei confronti del detenuto Salvatore Savalli"(accusato di aver ucciso lo scorso 4 luglio la moglie, Maria Anastasi). Lo dice il commissario di polizia penitenziaria Giuseppe Romano, comandante di reparto nelle carceri "San Giuliano" di Trapani, dopo che la criminologa Roberta Bruzzone, ieri, ha denunciato che il detenuto ha subito un pestaggio. La Bruzzone controreplica, confermando quanto già detto ieri e puntualizzando che "l'aggressione riferita dal Savalli è avvenuta durante la notte, in un momento cioé di verosimile attenuazione dell'attività di vigilanza interna all'istituto".

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