L'OPERAZIONE

La "casa degli orrori" a Castellammare, anziani picchiati e umiliati: 4 arresti

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Schiaffi, insulti e maltrattamenti ad anziani ospiti di una casa di cura di Castellammare del Golfo. E per chi minacciava di denunciare aumentava la dose di angherie. Una donna di 90 anni è stata legata al letto giorno e notte.

I carabinieri di Alcamo e di Castellammare del Golfo hanno documentato gli orrori che avvenivano all’interno della casa di cura e hanno arrestato quattro persone. Si tratta di Rosanna Galatioto, gestore della comunità alloggio, Anna Maria Bosco, Marianna Rizzo, e Matteo Cerni. La struttura è stata sequestrata e affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla Procura.

Il personale della casa di cura si sarebbe accanito soprattutto sulle persone che tentavano di ribellarsi o di denunciarli ai familiari. Ma in questo modo le violenze aumentavano perché gli aguzzini non volevano perdere l’assegno mensile.

I carabinieri di Castellammare del Golfo hanno installato telecamere all’interno della struttura per registrare cosa accadeva. Così sono emersi episodi di violenza e crudeltà giorno e notte da parte degli operatori nei confronti degli anziani ospiti.

In particolare i presunti aguzzini hanno concentrato le loro angherie nei confronti di tre anziani. Una donna di 90 anni in precarie condizioni di salute sarebbe stata sempre legata al letto con le maniche del pigiama in modo da impedirle ogni movimento. La donna non poteva riposare decentemente nemmeno la notte. La sera l’anziana rimaneva legata al letto e in più  veniva coperta completamente con un pesante piumone e scoperta solamente l’indomani mattina.

I carabinieri della compagnia di Alcamo, coordinati dalla procura della repubblica di Trapani, hanno tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Trapani, i quattro responsabili delle violenze che dovranno rispondere di sequestro di persona aggravato in concorso, violenza privata pluriaggravata continuata in concorso e maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi in concorso.  La struttura è stata inoltre sequestrata e sarà affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla procura della repubblica. La struttura è stata posta sotto sequestro.

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