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In mostra a Erice le tele di Sciltian e le vestaglie delle amanti di D’Annunzio

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Con undici tele di Gregorio Sciltian, pittore russo di origine armena (1900-1985), i bozzetti di De Chirico per “La figlia di Iorio” di D’Annunzio e seducenti abiti da camera delle amanti del vate – oltre alla sua stessa camicia da notte – a Erice in mostra fino al 4 novembre il Vittoriale, il complesso monumentale eretto da Gabriele d’Annunzio a Gardone Riviera, sul Lago di Garda.

Gregorio Sciltian, pittore russo di origine armena, è stato un convinto assertore della pittura come illusione della realtà. Oltre ad avere partecipato a numerose Biennali di Venezia, ha collaborato in Italia con artisti quali Carlo Carrà, Fabrizio Clerici e Piero Annigoni, coi quali condivideva la medesima concezione della pittura.

La mostra nasce da un’idea di Giordano Bruno Guerri e Lorenzo Zichichi di portare, in un gemellaggio (Erice-Lago di Garda) fra due perle italiane agli opposti estremi del Paese, uno scorcio di Vittoriale in un momento così drammatico non soltanto sul fronte orientale dell’Europa, ma anche per la compenetrazione di ciò che ha costituito la spina dorsale della cultura europea.

Si tratta di una mostra diffusa articolata fra gli spazi dell’Istituto Wigner-San Francesco e il Museo Cordìci. E’ inserita nel circuito della Erice Card che consente di visitare i principali monumenti del piccolo borgo medievale oltre a usufruire di sconti sulla funivia. . In una delle sale, sarà trasmesso il “Va’ pensiero” di Verdi intonato dal Coro dell’Opera di Odessa nei giorni drammatici della recente invasione russa.

Oltre alle tele di Sciltian, fra cui il ritratto di Galeazzo Ciano del 1943, la mostra “Il Vittoriale a Erice” propone i bozzetti di scena originali realizzati da Giorgio de Chirico per la dannunziana “La figlia di Iorio”, tragedia pastorale con musiche di Alberto Franchetti della quale viene trasmessa in video l’edizione magistrale interpretata da Carmelo Bene, e le elegantissime vesti da camera di sei amanti del Vate: raffinatissime camicie da notte in seta e taffetà, sottovesti audaci, un abito in pizzo metallico e persino la fantomatica camicia da notte del Vate, rigorosamente in se e… con una apertura all’altezza del pube. Abiti che fanno parte della collezione permanente del Vittoriale e che non sono mai stati esposti altrove.
Visite: tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10.30 alle 19. Biglietto con Erice Card.

© Riproduzione riservata

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