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Rapina con sparatoria a Marsala, in 9 davanti al giudice: nomi e foto

Sono nove le persone per le quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per la drammatica rapina con sparatoria del 12 giugno 2018 ai danni della gioielleria Di Dia di Strasatti. E alla prima udienza davanti al gup Francesco Parrinello, gli autori del mancato «colpo» (il figlio della titolare, costretto ad aprire la cassaforte sotto la minaccia di una pistola, sparò contro i malviventi, ferendone uno di striscio al collo, e mettendoli in fuga) hanno offerto alla «parte offesa» un risarcimento danni di 900 euro.

«Il gioielliere - spiega l'avvocato Andrea Pellegrino - si è mostrato soddisfatto da questa proposta, anche se ancora non ha deciso di accettare o meno».

La banda era composta da Daniele Visconti, palermitano di 47 anni, Salvatore Visconti, palermitano di 57 anni, Rosa Bulgarelli, trapanese di 37 anni, Giovanni Rasa, palermitano di 61 anni, Fabrizio Conigliaro, palermitano di 34 anni,  Giovanni Esposto, mazarese di 28 anni, e Gioele Ingrande, giovane donna mazarese di 24 anni.

Dalle successive indagini, emerse poi il ruolo di presunti «basisti» dei trapanesi Sebastiano Li Mandri, di 23 anni, e Loredo Rallo, di 44, entrambi indagati a piede libero.

Il 12 giugno 2018, i malviventi (una banda composta da palermitani, mazaresi e trapanesi) entrarono in azione intorno a mezzogiorno. Non si attendevano, però, quella reazione da parte delle vittime, così come racconta Antonio Pizzo sul Giornale di Sicilia di oggi in edicola. 

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