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Dall'Olanda a Mazara per studiare la "Blue Economy"

Quindici studenti universitari a lezione al Distretto della pesca. Il presidente Tumbiolo: «Un modello di sviluppo e produzione che sbarcherà all’Expo»

MAZARA. Sono arrivati dall'Olanda per farsi spiegare la «Blue economy» del Distretto della pesca - Cosvap di Mazara. Sono 15 studenti universitari e frequentano la «Has University of Applied Sciences» di De Bosch. Hanno fatto visita al Distretto nell'ambito del programma di studi "International Food Agribusiness" che prevede la conoscenza di alcune realtà di eccellenza della filiera agroalimentare siciliana.

Gli studenti, accompagnati dal professore di Economia agroalimentare, Hiclke Van der Meulen, e dalla professoressa di Tecnologia Alimentare, Barbara Van Mossevelde, hanno conosciuto, attraverso una lezione in aula, le fasi del processo della filiera ittica, dalle attività della cantieristica alla commercializzazione del pesce. Altra materia di studio, collegata alla prima, è stata quella della Blue Economy, la filosofia produttiva, portata avanti dal 2007 dal Distretto della Pesca siciliano, che si basa sulla responsabilità individuale e collettiva nei confronti delle risorse, un modello di sviluppo che, partendo dal mare, si estende a tutte le filiere produttive attraverso il restauro e la rigenerazione delle risorse e la conservazione delle energie del pianeta. Uno degli obiettivi della Blue economy è appunto la garanzia della sicurezza alimentare.

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