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DELITTO LORIA

Marsala, la rissa finita in tragedia: convalidati gli arresti

Restano in carcere i tre romeni accusati di aver accoltellato a morte il giovane. Ai domiciliari il fratello della vittima, mentre la sorella torna in libertà
Luigi Loria, Trapani, Cronaca
Il giovane di 28 anni, Luigi Loria, è stato ucciso con una coltellata durante una rissa scoppiata nei pressi di una pizzeria, la Carpe Diem, nel centrostorico a Marsala (Trapani). +++ FACEBOOK/LUIGI LORIA +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++

Sono stati convalidati i cinque arresti effettuati dalla polizia e dalla Squadra mobile di Trapani, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, per l’omicidio del 28enne Luigi Loria, accoltellato al collo e allo sterno durante una rissa, nel centro storico di Marsala, con tre romeni appartenenti al medesimo nucleo familiare. Loria è deceduto, la stessa notte, al Pronto soccorso dell’ospedale Paolo Borsellino.

Il gip del Tribunale di Marsala Sara Quittino ha convalidato gli arresti dei quattro maggiorenni, mentre il gip Alessandra Puglisi del Tribunale per i minorenni di Palermo quello del ragazzo romeno di 16 anni, che dal carcere Malaspina sarà trasferito in una comunità che sarà individuata dal Centro di giustizia minorile. Rimangono, invece, in carcere, come chiesto dal pm Roberto Piscitello, i due romeni maggiorenni: Constantin Tapu, di 38 anni, e Ion Nadoleanu, di 20. E’ stato quest’ultimo, secondo l’accusa, a sferrare le coltellate a Loria. E nell’interrogatorio di garanzia ha ammesso le sue responsabilità, anche se ha detto che non era sua intenzione uccidere, ma soltanto fermare il pestaggio che stava subendo Constantin Tapu (“I Loria - ha dichiarato Nadoleanu - gli davano calci in testa mentre era a terra”). Alla richiesta di confermare la custodia cautelare in carcere per i due si era associato anche l’avvocato difensore, Vincenzo Forti. «Ciò anche nell’interesse dei miei assistiti» ha spiegato il legale. Le accuse a vario titolo contestate ai tre romeni sono rissa, omicidio volontario e porto abusivo di arma da taglio. Per il fratello e la sorella dell’ucciso, invece, accusati di rissa aggravata, il gip Quittino, dopo avere convalidato gli arresti, ha concesso i domiciliari al primo, Giuseppe Loria, di 26 anni, e rimesso in libertà Katia Loria, di 20, per la quale ha disposto l’obbligo di dimora a Marsala.

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