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Caso Vaccarino, si rifarà il processo all'ex sindaco di Castelvetrano

Si rifarà il processo dell’ex sindaco di Castelvetrano, Antonio Vaccarino. La Corte di Appello di Caltanissetta ha ammesso la richiesta di revisione della condanna a 6 anni e 6 mesi inflitta il 16 aprile 1997 dalla Corte di Appello di Palermo per un presunto traffico di sostanze stupefacenti che aveva come base logistica l’aeroporto di Linate a Milano.

Le accuse in quel processo venivano mosse sulla scorta delle dichiarazioni accusatorie rese dall’ex collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, che additava Vaccarino quale membro dell’associazione mafiosa Cosa nostra. Quest’ultima accusa, in primo grado accolta dal Tribunale di Marsala che lo ha condannato a 18 anni di reclusione, è stata poi ritenuta infondata dalla Corte di Appello di Palermo che ha ritenuto credibile le dichiarazioni del Calcara in ordine al solo reato di traffico di droga.

La richiesta di revisione della condanna è stata avanzata dagli avvocati Baldassare Lauria e Giovanna Angelo, sulla scorta, spiegano i due legali, "di plurime prove dichiarative rese da collaboratori di giustizia e funzionari dei Carabinieri e Polizia che attestano le falsità delle accuse a suo tempo mosse dal discusso collaboratore Vincenzo Calcara. Quest’ultimo collaboratore era già stato ritenuto falso con sentenza della Corte di Assise di Caltanissetta nel processo per l’omicidio del giudice Ciaccio Montalto".

Adesso tutto torna in discussione, la Corte di Appello ha disposto l'inizio del processo di revisione. "Siamo molto soddisfatti della pronuncia della Corte di Appello di Caltanissetta - sottolineano i due avvocati -, e siamo convinti che questa condanna sarà annullata, il professore Vaccarino si è sempre proclamato innocente e le evidenze che abbiamo raccolto dimo-strano come lo stesso sia stato vittima di un clamoroso errore giudiziario".

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