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Inchiesta al Comune di Erice, nuova accuse per il sindaco Daniela Toscano

Il sindaco di Erice Daniela Toscano

Emergono nuove accuse nei confronti del sindaco di Erice, Daniela Toscano. La procura di Trapani ha emesso un nuovo avviso di garanzia per falso ideologico notificato dai carabinieri di Trapani. La donna da giovedì ha il divieto di dimora nel suo Comune.

L’accusa è da aggiungersi a quelle contestate nel fascicolo principale che riguarda l’iter di affidamento di un parcheggio per cui sarebbe stato favorito il fratello Massimo Toscano, ostacolando un imprenditore, a sua volta minacciato dal marito della prima cittadina, Francesco Paolo Rallo.

E’ indagata per abuso d’ufficio, calunnia e traffico d’influenze e assieme al fratello (consigliere comunale a Trapani) è sottoposta al divieto di dimora a Trapani ed Erice. In forza della legge Severino è stata sospesa, ma non ha rassegnato le dimissioni in attesa dell’interrogatorio davanti al gip Caterina Brignone di giovedì prossimo.

Le nuove contestazioni per falso ideologico riguardano la «concessione di un contributo di 8.500 euro all’associazione Pro Loco di Erice - della manifestazione denominata «Zona Franca Urbana... in Festa» in programma presso il quartiere San Giuliano di Erice nei giorni 21 luglio, 11 e 17 agosto 2019, attestando falsamente che fosse stata promossa dall’associazione che ne aveva fatto richiesta con regolare istanza». Inoltre secondo i pm (procuratore aggiunto Maurizio Agnello e sostituto procuratore Franco Belvisi) «in realtà, il tutto era avvenuto su input» del sindaco che «strumentalmente si era avvalsa della associazione in oggetto per realizzare quell'evento da lei voluto e rispetto al quale nutriva un particolare interesse, rappresentato dal mantenimento del proprio bacino elettorale presso quel quartiere». (AGI)
Tp2/Mrg

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