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Marsala, tornano in libertà dodici indagati
 

contrabbando, Trapani, Cronaca
Carcere di Trapani

Accogliendo le richieste dei difensori, il gip del Tribunale di Marsala Francesco Parrinello ha rimesso in libertà cinque dei dodici arrestati dalla Guardia di finanza all'alba del 21 novembre per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Sono gli stessi per i quali, pochi giorni dopo l'arresto, il gip Sara Quittino, pur convalidando le misure restrittive, aveva disposto, sempre su richiesta dei legali, la scarcerazione.

Un mese fa, ad uscire dal carcere di Trapani, per essere posti agli arresti domiciliari, sono stati i pacecoti Antonino Tranchida, di 33 anni, e Vito Valenti, di 42, nonché il trapanese Giuseppe Salerno, di 29, e Francesco Paolo Angileri, di 35, di Erice Casa Santa. Soltanto obbligo di dimora a Paceco, con divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7, invece, per Giuseppe Accardo, di 26. A difendere Angileri e Valenti è l'avvocato Luigi Pipitone, mentre Natale Pietrafitta è il legale di Tranchida e Accardi. A difendere Salerno sono Vito Galluffo e Luigi Pipitone. Uno degli arrestati, ufficialmente disoccupato, percepiva il reddito di cittadinanza.

Nella stessa operazione anti-contrabbando i militari delle Fiamme Gialle hanno arrestato anche gli egiziani Mohamed Alì Mahmod, di 24 anni, Saber Hassen Alì Ahmed Derwiche, di 30, Ihab Ahmed Farag, di 23, Mohamed Adel Abdi, di 23, Mohamed Aid Khamis, di 36, e Mohamed Ahmed Abd El Fetteh, di 22, e il libico Houssine Dinbaou, di 48. Ai sette nordafricani è stato assegnato, come difensore d'ufficio, l'avvocato Gaspare La Grassa.

L'operazione fu condotta dai militari della guardia di finanza di Palermo insieme al reparto aeronavale e con il supporto dei reparti territoriali di Trapani e Siracusa (questi ultimi arrestarono altre 5 persone poi rinchiuse a Sciacca). Furono sequestrate 8 imbarcazioni utilizzate per il trasporto di 6,7 tonnellate di tabacchi lavorati esteri prodotti in Tunisia e negli Emirati Arabi Uniti, oltre a 160 mila euro in contanti. L'indagine condotta dalla Procura di Marsala scattò nel tratto di mare di fronte la costa di Campobello di Mazara, dove fu intercettato e bloccato il motopeschereccio privo di bandiera «Yassin» carico di sigarette di contrabbando «Pine Blue».

L'articolo nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia

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