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L'AUTOPSIA

Omicidio-suicidio a Castelvetrano, la donna uccisa con sette coltellate

Sette coltellate, di cui due mortali al petto e che hanno colpito cuore e polmoni, sono la causa del decesso di Rosalia La Gumina, la donna di 48 anni uccisa venerdì scorso dal marito, Gino Damiani, di 60 anni, nella loro casa di via Alcide De Gasperi, a Castelvetrano.

L'uomo poi si è ammazzato lasciandosi trafiggere da un coltello che ha bloccato a un braccio della moglie priva di vita.

E' il risultato dell'autopsia che nel pomeriggio, su disposizione della Procura della Repubblica di Marsala, è stata svolta sulle due salme all'obitorio del cimitero di Castelvetrano e che ha escluso che la donna sia stata anche strangolata, come si era detto in un primo momento.

Aurora, la figlia della coppia, intanto ha rotto il silenzio e su Facebook ha descritto tutto il suo dolore. "Mio padre in quel momento si è trasformato in un mostro, non lo era mai stato prima e proprio per questo motivo non pensavamo che potesse accadere una tragedia del genere".

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