L'INDAGINE

"Pressioni per assegnare appalti a imprese amiche": ai domiciliari il vicesindaco di Erice

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Corruzione e abuso d'ufficio. Sono queste le accuse con le quali il gip di Trapani ha disposto gli arresti domiciliari per l'assessore e vice sindaco di Erice, Salvatore Angelo Catalano. Secondo l'accusa il vicesindaco avrebbe fatto pressioni sul dirigente del settore lavori pubblici per far aggiudicare i lavori di manutenzione della rete di illuminazione pubblica ad un’impresa amica. Catalano è stato sospeso dalla carica di videsindaco.

Catalano è accusato di aver fatto i proprio interessi personali con spregiudicatezza.  Il vicesindaco di Erice secondo gli inquirenti infatti avrebbe messo in secondo piano il pubblico interesse, insieme ad altre persone appartenenti dell'amministrazione comunale ericina e ad alcuni consiglieri comunali, manipolando imprenditori che, pur di accaparrarsi appalti per conto dell’amministrazione, distoglievano risorse pubbliche per gli interessi personali  di Catalano.

Gli inquirenti hanno accertato che Catalano avrebbe commesso numerosi illeciti  con spregiudicatezza e disprezzo verso l’amministrazione d’appartenenza, perché "ormai abituato al potere e a servirsi del proprio ruolo, realizzando gli interessi personali e privati, ritenendosi al di sopra della legge, tanto da non temere verifiche e controlli".

Le indagini hanno permesso di rilevare, tra l’altro, che alcuni imprenditori, a discapito di altri, si sarebbero aggiudicati direttamente lavori pubblici con assegnazione diretta, giustificata da una situazione di disagio e d’urgenza, predisposta per l’occasione.

In un’altra occasione, Catalano diede disposizioni ad un imprenditore titolare di un’impresa, che stava eseguendo lavori per l’amministrazione ericina in tutt’altra zona del territorio comunale, di interrompere quei lavori e realizzare opere di abbattimento di una barriera architettonica presente nello spazio di marciapiede davanti al bar di proprietà di un suo parente, facendo sostenere l’intero importo al Comune. La contropartita fu il voto a favore del "piano rifiuti" predisposto in quel periodo dall'amministrazione comunale.

Catalano è stato posto agli arresti domiciliari, con l'utilizzo del braccialetto elettronico, presso la propria abitazione a disposizione dell'autorità giudiziaria.

"Prendiamo atto che stamattina, a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, è stato posto agli arresti domiciliare Angelo Salvatore Catalano, assessore e vice sindaco del Comune di Erice". Lo afferma Daniela Toscano Pecorella, sindaco di Erice "In seguito del provvedimento dell'Autorità Giudiziaria ho provveduto all'immediata revoca di Catalano dalla carica di assessore e vicesindaco - afferma - al fine di assicurare l'azione amministrativa del Comune. Nel merito della questione non conosco i dettagli della vicenda giudiziaria, sotto il lato umano, tuttavia, non posso che essere vicino all'architetto Catalano ed alla sua famiglia". "Al contempo, però, ribadisco il massimo rispetto verso l'operato della magistratura e qualora dovessero emergere delle responsabilità a carico dell'indagato, - conclude - auspico il massimo rigore nella piena attuazione del principio costituzionale della legalità"

 

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