TRISCINA. La bocciatura all' Ars della proposta di sanatoria sulle case abusive costruite nella fascia dei 150 metri dalla battigia, avvenuta martedì scorso, rilancia con forza la questione delle 400 abitazioni di Triscina che erano interessate al provvedimento. L'emendamento, bocciato in Commissione, potrebbe chiudere definitivamente la sorte delle case che già sono soggette a provvedimento di demolizione.
La vicenda delle case di Triscina, "capitale" dell' abusivismo siciliano con le sue oltre 6 mila abitazioni abusive, di cui molte già sanate, rigetta nello sconforto gli abusivi dei «150 metri». Infatti, paradossalmente, per un gioco burocratico, le case costruite prima del 1976 anche se in riva al mare, non saranno abbattute le altre invece, sono e rimangono soggette a demolizione.
DAL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA. PER LEGGERE TUTTO ACQUISTA L'EDIZIONE DI TRAPANI DEL QUOTIDIANO O SCARICA LA VERSIONE DIGITALE
Caricamento commenti
Commenta la notizia