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Multa al Marsala, il presidente della squadra: "Minacciati dal Comune"

È scontro tra il comune di Marsala e la dirigenza della locale società iscritta al campionato di Eccellenza. "Un mio collaboratore ed io siamo stati contattati da due ingegneri del Comune e da un geometra", che "ci ha persino minacciati esprimendo la volontà di rompere il lucchetto ed entrare allo stadio con forza", ha denunciato in queste ore il presidente del Marsala calcio, Jihed Garbi, che si è riservato di "48/72 ore per decidere sul mio futuro qui a Marsala".

La vicenda si riferisce ai provvedimenti adottati dal comune lilibetano, in seguito alla decisione della società sportiva di permettere "il giro di pista al feretro del giovane tifoso marsalese Federico De Vita, che ha perso la vita a seguito di un drammatico incidente stradale" lo scorso 7 gennaio all’età di vent'anni. "L'unica risposta che ho avuto è stata la convocazione da parte del Dirigente di Settore per essere sottoposto ad un vero e proprio 'processo', in presenza dello stesso Assessore allo Sport il quale dopo pochi minuti lasciava il luogo dell’incontro, 'processo' che si è concluso con una multa pecuniaria".

"Contestualmente lo stesso Dirigente e l’intera commissione presente - continua la nota di Garbi - hanno espresso l’intenzione di togliere la convenzione per la gestione dello Stadio al Marsala Calcio; al che ho fatto presente che a queste condizioni sarei stato io a rinunciare alla convenzione; anche in questo caso mi è stato garantito che si sarebbero adoperati per cambiare la convenzione". Nei giorni scorsi inoltre dal comune avrebbero chiesto la riconsegna delle chiavi dello Stadio Nino Lombardo di Marsala. "Qualche giorno fa, un Geometra del Comune si è presentato allo stadio pretendendo di avere in dotazione le chiavi della porta carraia, in quanto all’interno dello stadio vi sono dei magazzini che il Comune utilizza come deposito - prosegue la nota della società sportiva - affermando anche che lui aveva il potere di entrare quando voleva, di giorno e di notte. Al che abbiamo fatto presente che le chiavi dell’impianto le detiene il Marsala Calcio e lo abbiamo invitato ad inviare via posta elettronica certificata la richiesta di entrare allo stadio con indicati anche il giorno e l’orario".

Nella nota il presidente Garbi ha precisato che "criticare gli errori professionali è accettabile, le offese e gli atti di razzismo, seppur sui social network, e addirittura gli striscioni offensivi, questo non lo posso accettare. Perchè in quel caso si va a intaccare l’uomo, e questo non lo permetto a nessuno". Inoltre ha aggiunto "di aver dal 7 agosto 2020 ad oggi, pagato spese per un importo di circa 140.000 euro" e che "conoscevo la situazione debitoria della società, ma non credevo fosse così disastrosa".

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