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De Simone: "Se non iscriverò il Trapani al campionato potrete fare di me quello che vorrete"

“Ignoriamoci per un mese e mezzo e seguiamo la squadra. Lasciatemi lavorare in serenità” ha detto alla stampa oggi l’amministratore unico del Trapani calcio, Maurizio De Simone, al termine della conferenza indetta una settimana dopo l’esonero del direttore sportivo Raffaele Rubino.

E’ apparso inizialmente abbastanza teso De Simone che ha aperto la scena dopo l’intervento del presidente Baglio, il quale ha tenuto a precisare “di essere dispiaciuto dopo avere letto un comunicato stampa del sindaco di Trapani, il quale ha mostrato segni di incertezza nei confronti della nuova proprietà e una certa paura per determinate  ventilate scelte. Spero di avere presto un incontro col primo cittadino. Voglio ricordare a tutti che so bene quanto valga il nome di questa squadra soprattutto per chi vive lontano dalla città. Anche io sono un “emigrato” e comprendo benissimo certe situazioni”.

Poi è stata la volta di De Simone che ha sottolineato “in due mesi ho ricevuto solo pressioni, minacce, insulti. Tutti voi non mi conoscete e nemmeno conosco voi (rivolgendosi in particolare alla tifoseria, ndr). Ho preso questa società che sicuramente non è un modello. Erano stati pagati solo i giocatori ma non i fornitori. Tanti hanno parlato di altri acquirenti come Heller ma è stato dichiarato fallito. Pure di Agnello però su di lui è inutile parlare. Sono spuntato io  e ho tanta voglia di far bene lavorando. Consentitemelo. Nel futuro non ci saranno più spese folli. Sono previsti dei tagli. La nostra politica dei pagamenti è a 30, 60 e 90 giorni. Chi non ci starà, potrà andarsene. Il nostro obiettivo è l’iscrizione al prossimo campionato e dobbiamo fare economia. Sono state fatte troppe spese in passato, sicuramente più della Juve Stabia che ha pure un organico più ampio. Nel futuro voglio investire molto sui giovani. Ho alcuni sponsor sottomano di cui non posso fare il nome e la cui presenza è legata al campionato che andremo a disputare”.

Riguardo all’esonero del diesse Rubino, l’amministratore del Trapani ha indicato che “precedentemente avevo detto che sarebbe stato confermato ma poi, dopo aver parlato con lui per un mese e mezzo, abbiamo avuto delle divergenze di idee. Da qui è nato il suo esonero. D’altronde non è insostituibile. Nemmeno dovrà portare fastidi alla società, sia lui che l’ex direttore sportivo Daniele Faggiano (il quale ha fatto tanto in estate per dare una mano in fase di campagna acquisti-cessioni ndr.). Da qui a fine campionato non arriverà un nuovo direttore sportivo. Non ci sarà il diesse Genovese di cui qualcuno ha parlato tanto in questi giorni”.

De Simone  ha anche avuto parole di elogio per il tecnico Italiano sottolineando che “con un’accozzaglia di giocatori ci ha portato ad un punto dalla Juve Stabia. Farò di tutto per tenerlo a Trapani”. E’ tornato su certe accuse fattegli indicando che “io non ho fatto fallire né il Matera e nemmeno l’Avellino come qualcuno ha insinuato. Io voglio andare in serie B col Trapani. Sia chiaro per tutti”. Poi ha rivelato che “ci sono diversi avvoltoi locali che girano intorno al Trapani e si stanno affidando a persone esterne”.

Infine una specie di promessa “se il 24 giugno non iscriverò il Trapani al campionato potrete fare di me quello che vorrete. Ho i miei tempi e chiedo rispetto”. Poi la risposta ad un tifoso al quale è stato permesso di assistere che gli ha chiesto su presunti contatti con l’imprenditore trapanese Andrea Bulgarella, su un suo viaggio in Romania e sulla disponibilità di 500 mila euro che avrebbe concesso una banca. Su Bulgarella, De Simone ha precisato che “ci siamo conosciuti ma non ho intenzione di farlo entrare in società”.

Sulle altre due domande ha risposto in maniera negativa come se fosse preso dai turchi. Dinanzi al suo atteggiamento, il tifoso ha lasciato la sala stampa salutandolo in maniera visibilmente amareggiata.

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