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Un autobus chiamato "desiderio" Studenti "a piedi" nel Belice

"Saltate" definitivamente tre tratte: Campobello di Mazara – Castelvetrano; Salaparuta - Poggioreale - Sciacca e Salemi - Gibellina - Alcamo. In difficoltà quasi 400 ragazzi
Trapani, Archivio

SALEMI. Diritto allo studio non garantito a 350 studenti della Valle del Belìce a causa della soppressione di 3 tratte da parte dell’Ast per via dei tagli regionali. Un inizio dell’anno scolastico non certo felice per i giovani studenti dei comuni di Salemi, Gibellina, Saluparuta, Poggioreale e Campobello di Mazara, costretti ad affidarsi a ditte private per raggiungere i paesi limitrofi dove insistono gli istituti di istruzione superiore.

Nello specifico, sono state rimosse le linee Campobello di Mazara – Castelvetrano, 5 pullman e 265 studenti abbonati; Salaparuta - Poggioreale- Sciacca, 21 abbonati; Salemi - Gibellina - Alcamo, 60 abbonati di cui 12 di Salemi e 47 di Gibellina. Ragion per cui da alcune settimane monta la protesta delle famiglie degli studenti, costretti, visto che la Regione non ha i fondi per garantire il servizio di trasporto pubblico, a rivolgersi a ditte private che operano nel territorio per consentire ai propri figli di raggiungere gli istituti scolastici. Da segnalare che le spese avanzate dai genitori degli studenti pendolari con ogni probabilità non saranno nemmeno rimborsate.

La situazione non fa altro che gravare pesantemente sulle tasche dei contribuenti. Il costo medio a figlio per il trasporto scolastico è di 90/100 euro. Una cifra che incide parecchio sul potere di acquisto dei belicini, già fortemente provati da una crisi che investe in modo particolare il settore agricolo, su cui si fonda prevalentemente l’economia locale. Diverse sono state le azioni di protesta pacifica avviate dalle famiglie dei comuni interessati dai tagli. A Salemi, lo scorso mese di ottobre, in prossimità delle elezioni Regionali si era deciso di consegnare le schede elettorali al Comune. A Poggioreale, invece, i genitori hanno dato il via ad una raccolta di firme.

Ma l’emergenza non è ancora rientrata. Della soppressione delle tre tratte provinciali si è interessata anche la segreteria provinciale della Filt Cgil, diretta da Salvatore Gammicchia, che con un documento si è appellata alle istituzioni affinchè intervenissero per «garantire la frequenza agli studi dei giovani e la mobilità dei cittadini».

L’argomento, inoltre, sarà oggetto della seduta dell’Unione dei Comuni della Valle del Belìce che si terrà martedì su direttiva del presidente Salvatore Tarantolo. In tema di tagli, ieri, si è scongiurato, almeno fino al 31 dicembre, un’ulteriore riduzione delle tratte provinciali. L’Ast, infatti, qualche giorno addietro, a causa dei tagli regionali, aveva previsto di garantire solo il 30 % dei servizi attualmente erogati. Ciò avrebbe causato parecchi disagi ai pendolari che viaggiano quotidianamente. «La decisione è stata presa - dice il segretario della Filt Cgil di Trapani, Salvatore Gammicchia - a seguito del tavolo tecnico tenutosi ieri a Palermo». Ai lavori hanno preso parte i vertici dell’Ast, la Filt Cgil, la Fit Cisl, l’Ugl e la Faisa Cisal.

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