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Castelvetrano, il Comune vicino al crac Imu più alta per rimpinguare le casse

Il sindaco Errante cerca altre soluzioni, ma l’aliquota della tassa per la casa potrebbe schizzare al 10 per mille

CASTELVETRANO. «Nessun dorma». La situazione finanziaria del Comune di Castelvetrano sta precipitando di ora in ora. È il parere di alcuni consiglieri comunali che hanno partecipato, nei giorni scorsi, alla riunione sul bilancio comunale, in attesa d'approvazione. Nel corso dei lavori, l'amministrazione comunale guidata da Felice Errante, ha evidenziato la delicata condizione dei conti che rischia di far saltare gli equilibri di bilancio e patto di stabilità. Tra le ipotesi paventate, per evitare il baratro, l'aumento dell'Imu alla massima aliquota del 10 per mille. Una scelta che, se adottata, sarà una vera mannaia per le famiglie castelvetranesi.
Le ragioni che hanno determinato l'attuale situazione sono diverse. Oltre al pignoramento della Saiseb, del valore di oltre 3 milioni di euro, c'è anche la diminuzione dei trasferimenti economici da parte dello Stato e della Regione. Il conto viene appesantito anche dai diversi mutui contratti negli anni precedenti dal Comune per la realizzazione di opere pubbliche urbane e per pagamenti di contenziosi. Debiti su debiti che adesso, dopo l'esborso non previsto da parte del Comune, su disposizione del Tribunale, stanno complicando oltre modo la gestione finanziaria. «Sono molto preoccupato - dice il sindaco Errante -. Non ci dormo la notte, stiamo cercando di fare il possibile per evitare l'aumento dell'Imu, ma se non riusciremo a trovare soluzioni immediate entro fine mese, c'è il rischio che il bilancio non si possa decretare senza scelte radicali».
Tra le intenzioni al vaglio della giunta c’è anche quella di vendere i beni immobili di proprietà comunale. I tempi sono strettissimi per vendere in pochi giorni, ad esempio la Saica, servirebbe un miracolo. Errante e il dirigente Andrea Di Como stanno lavorando per evitare l'aumento dell'Imu, ma non sarà facile. Le casse comunali sono all'osso. Le ditte che hanno lavorato per l'ente da mesi non percepiscono i dovuti compensi. Anche all'interno della maggioranza che sostiene il sindaco Errante c’è qualche «mal di pancia» per il possibile aumento dell'Imu. Sembra quasi pronto un documento, redatto da alcuni esponenti del consiglio comunale che hanno sostenuto Errante nelle scorse elezioni di maggio, dove si chiederà al primo cittadino di attuare una sorta di «potatura» di tutte le spese non indispensabili: compresi i consulenti e i costi della politica prima di toccare le tasche dei cittadini. Intanto il consiglio comunale, per discutere di bilancio, è stato convocato per lunedì prossimo. Sarà l'aula a decidere sull'eventuale proposta di aumento dell'Imu. È paradossale che, dopo 20 anni, il Comune debba subire un danno così pesante, pagando oltre tre milioni di euro per la Saiseb, mettendo in ginocchio una comunità e non si trovano responsabilità.

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