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Salemi, Ciravolo annunciò a un amico di non presentarsi all'altare e di volersi suicidare

Sarebbe stato un suicidio annunciato quello di  Francesco Ciaravolo, il futuro sposo che non si è presentato all'altare lo scorso 29 dicembre a Salemi. A rivelarlo, così come riporta un articolo del Giornale di Sicilia in edicola a firma di Francesca Capizzi, è un amico dell'uomo, Salvatore Drago.

"Mi uccido, mi butto la benzina addosso e mi do fuoco", avrebbe detto quindici minuti prima dell’inizio della cerimonia nuziale.

I due futuri sposi, Francesco Ciaravolo, di Salemi, e Vincenza Vaccaro, di Castelvetrano, avevano già disdetto per ben due volte il loro matrimonio. Nello scorso aprile era tutto pronto, ma due settimane prima, per motivi futili, era stato rimandato a settembre, data poi saltata a causa di un improvviso lutto: era morto il testimone dello sposo.

"Mi ha chiamato poco prima della cerimonia - spiega Salvatore Drago - piangeva e mi spiegava che non poteva presentarsi perché aveva mentito. Non aveva soldi e nemmeno il vestito pronto. Ha minacciato di cospargersi il corpo di benzina e di farla finita. Ho cercato di calmarlo, ma invano, ha chiuso il telefono e non sono più riuscito a rintracciarlo".

Ed è l'amico stesso che poi ha avvertito la sposa, gli amici e i parenti. La donna ha poi ricevuto un messaggio da Francesco Ciravolo che le annunciava che non si sarebbero più sposati.

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