L'ALLARME

Pescherecci mazaresi sequestrati, l'armatore: spari contro l'equipaggio, ma stanno bene

"Non siamo ancora riusciti a metterci in contatto con l'equipaggio, ma sappiamo che stanno tutti bene e che si trovano sul peschereccio dal quale non possono scendere". Lo dice Vincenzo Asaro, armatore del motopesca "Matteo Mazzarino", della società armatoriale M.C.V. Pesca, che ieri sera è stato sequestrato a circa 30 miglia dalle coste libiche di Derna insieme al peschereccio "Afrodite Pesca", della Afrodite Pesca srl, dei fratelli Pellegrino, anch'esso di Mazara del Vallo.

"Il nostro equipaggio - aggiunge Asaro -, composto da 4 marittimi italiani e da 3 marittimi di origine tunisina, a bordo non ha pesci che si catturano nella zona in cui sono stati fermati. Dalle notizie che ci giungono apprendiamo, peraltro, che i militari libici, al momento del sequestro, hanno aperto il fuoco contro l'equipaggio del peschereccio "Afrodite Pesca", praticamente contro persone inermi e disarmate, come anche i marittimi del "Matteo Mazzarino", danneggiandone gli strumenti di navigazione della cabina di comando".

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