Scivola tra le rocce nella riserva dello Zingaro, soccorsa una turista

Nuovo intervento delle squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico nella riserva dello Zingaro, il settimo da aprile.

Questa volte due squadre della stazione di Palermo sono intervenute intorno alle 12,30 per soccorrere una donna altoatesina di 66 anni, R.U. di Bolzano, che si era procurata escoriazioni e sospette fratture dopo essere scivolata nella zona della cala dell'Uzzo mentre si trovava in escursione con un gruppo di amici.

La turista avrebbe perso l'equilibrio ruzzolando sul sentiero reso scivoloso dalla pioggia anche perché priva di abbigliamento adeguato (ai piedi aveva un paio di infradito). Nella caduta rovinosa si era procurata profondi tagli alla mano destra, escoriazioni in varie parti del corpo, una sospetta frattura scomposta all'avambraccio destro e una sospetta frattura al gomito.

Lanciato l'allarme alla sala operativa del 118, sul posto sono stati inviati sette tecnici del Soccorso alpino della stazione di Palermo che hanno raggiunto la ferita da San Vito Lo Capo. La donna è stata medicata, immobilizzata e trasportata in barella per oltre due chilometri all'ingresso nord della riserva. Qui c'era ad attenderla un'ambulanza del 118 che l'ha trasferita all'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani

Il 25 luglio scorso i tecnici del Cnsas erano intervenuti per soccorrere una donna napoletana che si era procurata una frattura alla caviglia sinistra nella stessa zona. La turista, M.C., 66 anni, di Pozzuoli, in escursione nella riserva dello Zingaro insieme al marito, era scivolata sul sentiero davanti la grotta dell'Uzzo.

Gli interventi del Cnsas rientrano nella convenzione stipulata nel 2016 con 118, Vigili del fuoco, capitaneria di porto e Riserva naturale orientata dello Zingaro per garantire la sicurezza e il soccorso all'interno della riserva.

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