LA PRESENTAZIONE

Sanfilippo nuovo questore a Trapani: "Controllare il territorio per dare sicurezza ai cittadini"

di
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Claudio Sanfilippo

Contento di essere tornato a Trapani il nuovo questore, Claudio Sanfilippo, che ha preso servizio stamattina.

Inizialmente, nell’incontro con la stampa, ha ricordato che alcuni episodi lo tengono vicino a questo territorio come, ad esempio, avervi trascorso il primo anno di vita con i suoi genitori o aver effettuato il Car alla caserma “Giannettino” .

“Sono qui da poco ma mi sono subito accorto di trovarmi in una Questura abbastanza efficiente ma non dimentichiamo che Giovanni Falcone diceva che si può fare sempre di più e meglio. La mia esperienza a Crotone mi ha insegnato cosa significa fare questo lavoro nel Meridione - ha continuato -. Le mie priorità sono e saranno sempre quelle del controllo del territorio di cui sono un fautore assoluto perché convinto che da questo, poi, a cascata, si riescono ad ottenere altri risultati. Il controllo del territorio è quell’aspetto della polizia che offre un certo senso di sicurezza per i cittadini".

"Sono il capo della polizia in provincia di Trapani - ha spiegato - ma non dobbiamo dimenticare che il questore è autorità provinciale di pubblica sicurezza. Di conseguenza i successi delle altre forze di polizia mi rendono particolarmente orgoglioso. Non ho assolutamente gelosie. Se l’Arma dei carabinieri, arresta il rapinatore seriale delle farmacie io non mi arrabbio con i miei uomini, sono contento perché, alla fine dell’anno, le rapine in provincia diminuiranno grazie al lavoro dei colleghi. Il fare squadra in territori difficili come questo, darà sempre risultati positivi. E’ nel mio dna il concetto di fare squadra. Lo faccio all’interno e, se possibile anche all’esterno della struttura. Io sono il questore di tutti perché ho sempre detto che la Questura deve essere un palazzo di vetro, la casa della legalità. Questo è il posto giusto dove si deve parlare di legalità. Questore di tutti significa che io so ascoltare tutti quanti, tanto che nella pagina della Questura di Trapani ci sarà la mia email personale. So che a volte è difficile venire in Questura per raccontare determinate cose. Nel nostro Meridione d’Italia si fa un po’ di fatica a parlare con gli 'sbirri', parola che a me piace moltissimo, anche perché mi reputo di essere 'sbirro'".

"Vorrei tentare di aprire qualsiasi canale di collaborazione con chi ha qualche difficoltà - ha sottolineato Sanfilippo - anche perché sono convinto che siamo uomini. Questa cosa non la dimentico mai. Il questore è un uomo, voi siete uomini, il delinquente è un uomo. Questo uomo può avere momenti di esaltazione, di crisi, di pentimento. Se ho rubato la marmellata lo dico. Chi invece ha trascorsi criminali di un certo tipo, magari ha più difficoltà ad esporre. Sono convinto che anche il criminale più efferato avrà avuto un momento nella sua vita in cui ha desiderato di uscire fuori, di liberarsi da questa gabbia che l’attanaglia. Ci sono strumenti per uscirne. E con la tecnologia avanzata raggiungere il questore è un attimo”.

Riguardo al problema legato alla mafia il nuovo questore di Trapani ha indicato che “su questi territori è certamente di grandissimo rilievo. E’ chiaro che quella che noi chiamiamo volgarmente mafia significa tante cose, è un problema ramificato sotto tanti aspetti. Investire in sicurezza darebbe la possibilità a chi vuol portare capitali in questa provincia di farlo. Il compito è nostro con la collaborazione di tutti per rendere sicura questa provincia. Sono arrivato stamattina alle 8 e devo rendermi conto della reale situazione. Mi sono incontrato col prefetto e credo che con lui avremo una grande sinergia”.

Riguardo alla carenza di personale Sanfilippo ha dichiarato che “si tratta di un problema nazionale. Purtroppo non ho il bancomat del personale. Se il sindacato ha invitato il ministro Salvini, noi lo accoglieremo. Il questore ha il dovere di segnalare le carenze e, nello stesso tempo, ha pure quello di armonizzare le risorse che ha a disposizione. In ogni caso torno a ripetere che la mia porta è sempre aperta a tutti. Ad esempio ho già trovato la prima lettera giunta con perfetto tempismo da parte di chi sapeva che fossi arrivato in questa città. Ne farò tesoro e la passerò agli uffici competenti”.

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