Alcamo, la casa confiscata per mafia diventa dimora per artisti

Nella casa dove abitava, prima dei guai giudiziari​ ​per mafia, Vito Nicastri, “re del vento”, ora ci sono artisti provenienti da tutta Italia.

Per la prima volta, dopo che nel 2017 l’Agenzia nazionale dei beni confiscati ha trasferito al patrimonio del Comune l’immobile di via XV Maggio, nel centro storico di Alcamo, dentro il lussuoso appartamento sono entrati gli artisti chiamati a raccolta per “lasciare traccia” di bellezza in città.

I primi a entrarvi sono stati “Albero Nero” e il catanese “Gummy Gue”, due artisti che al Villaggio regionale, la zona di edilizia popolare della città, hanno pitturato due mega murales sui laterali delle palazzine.

Poi è toccato agli artisti provenienti da tutta Italia che, proprio ieri al Museo d’arte contemporanea, hanno inaugurato “Hortus (in)conclusus”, la mostra a cura di Pierre Dupont. Una palazzina esternamente anonima ma con appartamenti pieni di comfort: per la prima volta, da quando è stata confiscata, viene mostrata alle telecamere del Giornale di Sicilia. Parquet e marmo antico, tre bagni, vasca idromassaggio, giardino arabo all’interno, una stanza con parete ricoperta in roccia e numerose altre stanze che si affacciano sul giardino. Sul videocitofono ci sono ancora i nomi di Vito Nicastri e di Ida Maruca, seconda moglie e intestataria di numerosi beni (compreso il catamarano per le vacanze).

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