SINDACATI

"Carenze di personale e ritardi nei pagamenti", protestano i dipendenti del Parco di Selinunte

Personale in agitazione al parco archeologico di Selinunte dove i sindacati Cobas-Codir, Sadirs, Siad, Uil Fpl, Cisl e Cgil denunciano "gravi carenze di unità lavorative, il rischio per la loro sicurezza, la presenza di aree non custodite e lunghissimi ritardi nei pagamenti di indennità arretrate".

I sindacati, in una nota congiunta, spiegano che «i dipendenti non hanno aderito allo sforamento del limite di un terzo dei festivi che possono essere lavorati in un anno e non accettano di svolgere straordinari. Si tratta di problemi che vanno avanti da tempo e che sono acuiti dalla mancanza di dialogo da parte del direttore Caruso».

I custodi, viene rilevato nel documento, «lamentano la mancata retribuzione dello straordinario effettuato negli ultimi sette anni» e la direzione del sito «pur a conoscenza del mancato adempimento economico a danno dei dipendenti, continua a non tutelarli arrivando a concedere autorizzazioni a terzi per eventi, senza prevedere servizio di fruizione e di tutela».

Cobas-Codir, Sadirs, Siad, Uil Fpl, Cisl e Cgil segnalano problemi pure alle Cave di Cusa, a Campobello di Mazara, la cui direzione è unica con quella del parco archeologico di Selinunte. «Anche alle Cave di Cusa - viene evidenziato - è stato ridotto il personale senza contrattazione sindacale e senza valutare i rischi per i dipendenti. La recinzione del sito è inesistente e chiunque può accedervi, Inoltre, sono presenti molte sterpaglie e il personale a causa di un incendio ha dovuto allontanarsi velocemente».

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