TRIBUNALE

Trapani, dissequestrati i beni dell'ex moglie di un narcotrafficante

Accogliendo l’istanza della difesa, la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Trapani ha revocato il sequestro dei beni immobili e dei conti correnti intestati a Francesca Maria Lanza, 54 anni, ex moglie di Salvatore Asaro, 58 anni, che nel luglio 2013, con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, fu arrestato nell’operazione antimafia «Alexander» dei carabinieri di Palermo. Un’indagine che scompaginò il "mandamento" palermitano di Porta Nuova.

Nel processo che ne seguì Salvatore Asaro è stato condannato a quattro anni e 4 mesi di carcere. E lo scorso febbraio la Cassazione ha sostanzialmente confermato la sentenza, anche se per Asaro e altri imputati ha annullato «con rinvio» ad altra sezione della Corte d’appello di Palermo solo per procedere al ricalcolo della pena.

I beni dissequestrati sono una villa di 11 vani e un terreno sul quale è stato impiantato un vigneto, sette conti correnti bancari, di cui Asaro (che poi ha deciso di collaborare con la giustizia) era contitolare o con delega a operare, certificati di deposito e buoni fruttiferi postali.

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