IL CASO

Polemica sulle autorizzazioni per il centro Marconi ad Alcamo

di
Alcamo, Trapani, Politica
Centro Marconi Alcamo

ALCAMO. Chiuso il sipario sulla campagna elettorale ad Alcamo? Niente affatto. Ci sono degli strascichi che finiscono addirittura al centro di una vera e propria polemica che rischia addirittura di sfociare in una denuncia alle forze dell'ordine.

Il caso, alquanto singolare, è accaduto lo scorso 2 marzo, proprio al fotofinish con la campagna elettorale. A sollevarlo il consigliere comunale dell'Udc Saverio Messana che ha deciso di volere andare a fondo sulla questione per capire come sia stato possibile che il comizio di chiusura della candidata del centrodestra alla Camera, Tiziana Pugliesi, sia slittato di un'ora al Centro Congressi Marconi nonostante fosse regolarmente autorizzato.

Candidata, esponenti politici ed istituzionali, elettori e simpatizzanti si sono ritrovati fuori dalla porta alle 19 perché era in corso un altro evento organizzato dall'Ordine degli architetti di Trapani e dalla Fondazione degli architetti «La Grassa», in collaborazione con l'università di Palermo e il supporto della Ditta Stacec e con il patrocinio dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Trapani. Al tavolo anche amministratori locali e liberi professionisti.

Il nocciolo della questione in realtà è duplice. Da una parte il ritardo nella chiusura dell'evento, «cosa che ha comportato - scrive nell'interrogazione Messana - lo slittamento di un'ora, con disagi per chi voleva assistere». Ma c'è anche l'altro aspetto che sarà tutto da verificare: «Ho chiesto ai dipendenti comunali in servizio al Marconi se quella manifestazione in corso fosse stata autorizzata ed ho ricevuto risposta negativa» rivela l'esponente dell'assise.

Non solo: Messana sostiene di essersi recato personalmente negli uffici comunali competenti e di avere chiesto spiegazioni ma anche qui non sarebbe risultata alcuna richiesta avanzata per la manifestazione, né tantomeno alcuna autorizzazione rilasciata agli organizzatori. «Al sindaco chiedo di accertare i fatti - aggiunge il consigliere comunale - e qualora si riscontrassero abusi di procedere nei confronti di coloro che li hanno commessi».

«Ero a conoscenza dell'organizzazione di questo evento - sottolinea il sindaco Domenico Surdi - anche perché pubblicizzato anche attraverso i nostri canali istituzionali. Andrò a fare una verifica rispetto alla denuncia del consigliere comunale, premurandomi quindi di chiedere agli uffici competenti spiegazioni su eventuali autorizzazioni nell'obiettivo di ricostruire tutta la vicenda».

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