TRIBUNALE

Assoluzione annullata in Cassazione, i difensori di D’Alì: altri costi per la giustizia

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TRAPANI. "La Cassazione non esprime giudizi di merito, ma di legittimità sulla sentenza emessa dalla Corte d'Appello". Commentano così gli avvocati Gino Bosco e Stefano Pellegrino, legali del senatore Antonio D’Alì, la  decisione della Corte di Cassazione che lunedì sera ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Palermo che, a settembre del 2016, dichiarò assolto il parlamentare di Forza Italia dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per le contestazioni successive al 1994 e prescritti i reati a lui imputati nel periodo antecedente a quella data.

I giudici di Appello avevano deciso conformemente a quanto già scritto in primo grado nella sentenza pronunciata nel 2013 dal gup del Tribunale di Palermo. Praticamente il nuovo processo si concentrerà su una lacuna della sentenza come fatto rilevare dal pg Gozzo nel suo ricorso, ossia la mancata riapertura del dibattimento per sentire alcuni testi.

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