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Trapani, le reti gestite dall'Eas passano ai comuni

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TRAPANI. L'Eas consegna ai Comuni le reti idriche e gli impianti presenti nei vari territori. Un passaggio burocratico che, pertanto, dovrebbe risolvere molti dei problemi lamentati dai cittadini legati alle reti idriche fatiscenti, perché, in questo modo, non appena il procedimento verrà portato a termine, saranno i Comuni ad assumersi la gestione degli impianti, così come, al tempo stesso, anche gli oneri a carico della tariffa del servizio idrico integrato. Sino alla piena attuazione delle disposizioni previste già tre anni addietro.

A disporlo è stato l'assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi attraverso un decreto che prevede trenta giorni di tempo per portare a compimento le pratiche burocratiche. Ad oggi l'Eas gestisce parti delle reti comunali in diversi territori, da Buseto Palizzolo a Castellammare del Golfo, passando per Custonaci, Erice, Gibellina, le Egadi, Marinella di Selinunte, Paceco, Partanna, Salemi, Santa Ninfa, San Vito, Valderice, Vita e la rete Asi ricadente nel territorio comunale del capoluogo oltre, ancora, all'acquedotto sottomarino per Favignana e verso l'aeroporto di Birgi e le due bretelle in derivazione dal serbatoio di Castellammare.

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