IL REFERENDUM

Otto frazioni vogliono staccarsi da Trapani per formare un comune

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TRAPANI. Staccarsi da Trapani e costituire un Comune autonomo. È il sogno di otto frazioni a sud del capoluogo trapanese ed adesso, in una domenica compresa tra quella dell’11 marzo e quella del 6 maggio, saranno tutti i trapanesi a decidere. Bernadette Grasso, assessore regionale agli Enti Locali, infatti, ha emanato un decreto attraverso il quale autorizza il referendum, rimandando a Francesco Messineo, commissario di Trapani, la scelta della data per il referendum. Che, però, deve assolutamente in una domenica compresa tra i 60 ed i 120 giorni dalla pubblicazione dell’atto: il 9 gennaio.

A chiedere di staccarsi da Trapani, costituendo il Comune di Misiliscemi che raccoglie i territori di Rilievo, Guarrato, Locogrande, Marausa, Palma, Pietretagliate, Salinagrande e Fontanasalsa, è l’associazione Misiliscemi per via dello stato di abbandono nel quale queste frazioni si trovano a vivere ormai da diversi anni. A farsi promotore dell’iniziativa è stato Salvatore Tallarita, presidente dell’associazione, con gli iscritti che, nel corso degli anni, hanno raccolto le firme necessarie avviando, così, l’iter per arrivare, oggi, al referendum.

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