L'AMMINISTRAZIONE

Alcamo, i consiglieri comunali dovranno restituire 170 mila euro

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ALCAMO. Sotto l'albero di Natale niente regali, ma vero e proprio carbone per 30 ex consiglieri comunali di Alcamo, ancora oggi qualcuno di loro in carica. L'assessorato regionale alle Autonomie locali, in seguito ad accertamenti fatti dalla procura della Corte dei conti, pretende che gli esponenti dell'assise che hanno occupato gli scranni del palazzo di città nel periodo compreso tra il 2012 e il 2016, quindi a cavallo tra l’amministrazione del sindaco Sebastiano Bonventre e quella successiva del commissario straordinario Giovanni Arnone, restituiscano all'incirca 170 mila euro.

Un ex consigliere, a cui è stato richiesto di restituire 7 mila euro, all'atto di notifica si è sentito male ed è stato costretto a fare ricorso alle cure dell'ospedale. Nel referto dei sanitari del «Santo Vito e Santo Spirito» di Alcamo si certificano «palpitazioni da stato di agitazione in seguito ad una notizia ricevuta», quella per l'appunto dell'atto di notifica. In pratica dagli uffici comunali sarebbe stato fatto un calcolo errato sulla quantificazione del gettone di presenza da corrispondere per ogni singola seduta di consiglio e di commissione consiliare.

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