ARCHEOLOGIA

Un drone porta alla luce la prima Selinunte

di

CASTELVETRANO. Niente più misteri per Selinunte. Grazie alla moderna tecnologia finalmente si potrà leggere nel primo sottosuolo dell’acropoli rilevando cosi la presenza e la composizione degli antichi edifici. I geormofologi dell’università di Camerino con delle sofisticate apparecchiature ed in particolare con delle termo – camere in grado di rilevare la presenza di manufatti, sino ad una certa profondità, grazie alla differenza di temperatura tra gli stessi e il terreno che li ricopre, sono riusciti a ritrovare e ricostruire in 3D gli ambienti naturali di Selinunte di 2700 anni fa.

Sarà così possibile tracciare una completa e dettagliata mappa del sito archeologico rilevando sia gli edifici pubblici che quelli privati, la loro dimensione e possibilmente anche la loro antica destinazione. La scoperta è di un estremo interesse scientifico in quanto consentirà, una volta per tutte, di esaminare la portata urbanistica di questo grande sito archeologico la cui storia è alquanto complessa.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X