I DATI

Il 65% dei tributi evasi negli ultimi 5 anni a Castelvetrano, in totale 12 milioni

CASTELVETRANO. A Castelvetrano ammonta a circa 12 milioni di euro l’evasione dei tributi che negli ultimi cinque anni si è attestata al 65%, ed è la Tari, la tassa sui rifiuti, che risulta essere quella meno pagata, mentre in numero maggiore evadono le aziende. E’ quanto è emerso nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri in Municipio da due dei tre commissari alla guida della città, i viceprefetti Salvatore Caccamo ed Elisa Borbone, per illustrare il regolamento per la rateizzazione e la compensazione delle entrate comunali, il primo che nel centro belicino disciplina nel dettaglio la materia.

«Con questo regolamento - ha detto Caccamo - si dà la possibilità di rateizzare i tributi sia a quanti versano in situazione di disagio sia a coloro che li hanno evasi. A seconda degli importi da pagare le rate vanno da un minimo di 12 a un massimo di 72, con rate minime da 50 euro sino a somme più alte per evasioni che superano i 100 mila euro. Si tratta di una vera e propria misura sociale prima che economica». I dirigenti comunali Andrea Antonino Di Como e Simone Marcello Caradonna hanno rilevato che quanti hanno ricevuto ingiunzioni di pagamento prima della data di approvazione del regolamento possono anche loro accedere alla rateizzazione richiedendola entro il prossimo 20 novembre al personale degli uffici comunali di via della Rosa.

E’ stato evidenziato anche che coloro che vantano crediti nei confronti del Comune possono accedere alla compensazione che consente di detrarre dalla quota dovuta loro dall’ente locale le somme che i contribuenti devono ad esso per i tributi. E proprio a causa della mancata regolarizzazione della posizione tributaria, ossia il pagamento della Tosap (tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), dallo scorso 4 agosto a oggi, tra le altre cose, la commissione straordinaria ha sospeso, con ordinanze, l'utilizzo di 27 posteggi (10 soltanto tra ieri e oggi) al mercatino settimanale del martedì, che si svolge in piazza Ciaccio Montalto. Il tutto sino al «pagamento dell’importo dovuto, compreso di interessi da pagare entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, pena la decadenza della concessione del posteggio e dell’autorizzazione».

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