TUNISIA

Peschereccio mazarese sequestrato: uno dei marittimi torna a casa dopo 12 giorni

TUNISI. "L'Ambasciata ha rimpatriato uno dei tre marittimi italiani rimasti bloccati a Sfax sul peschereccio mazarese Anna Madre, sequestrato dalle Autorità tunisine il 16 settembre scorso. Siamo in contatto costante con le Autorità locali per agevolare il rimpatrio degli altri due membri dell'equipaggio, tuttora presenti a Sfax. Al peschereccio Anna Madre è stata comminata una multa il cui pagamento consentirebbe la partenza dell'imbarcazione e del suo equipaggio".

E' quanto scrive in tarda serata l'Ambasciata d'Italia a Tunisi sulla propria pagina Facebook a proposito del possibile rientro in Italia dell'equipaggio del peschereccio mazarese Anna Madre che si trova a Sfax, in Tunisia, dal momento del sequestro avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 settembre scorsi. Una vicenda sulla quale ieri è sorto un piccolo giallo: dopo una visita a bordo dell'europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, l'Ambasciata italiana aveva comunicato agli armatori e al comandante del peschereccio, Giacomo Giacalone, che l'intero equipaggio, giunto al sesto giorno di sciopero della fame, aveva l'autorizzazione del governo tunisino a ripartire. Invece una volta arrivati alla polizia di frontiera, i marittimi, accompagnati da Ciocca, sono stati bloccati perché non era giunto alcun avviso circa il fatto che potevano lasciare la Tunisia.

"Seguiamo la vicenda del peschereccio di Mazara del Vallo 'Anna Madre' dalla prima ora. Abbiamo chiesto alle autorità tunisine anche la convocazione di un tavolo per definire la questione. Fissata l'ammenda, ora c'è la fase del ricorso da parte degli armatori". L' ha detto l'assessore regionale alla Pesca, Antonello Cracolici, a margine dell'incontro al quale sta partecipando a Mazara del Vallo per la kermesse Blue sea land. "Gli armatori hanno ragione a contestare. Ora siamo nel campo del diritto". A Sfax, dove si trova da 12 giorni il peschereccio sequestrato in acque internazionali, l'equipaggio è giunto al sesto giorno di sciopero della fame.

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