AL TEATRO ANTICO

Cala il sipario sul Calatafimi Segesta Festival: la rassegna chiude con numeri da record

CALATAFIMI SEGESTA. Quasi ventimila presenze in un mese e mezzo. Cinquantuno gli spettacoli, tra albe e tramonti. Quattordici prime nazionali e introiti per circa 250 mila euro. Milleseicento in più i biglietti staccati rispetto al 2016; 7 mila in più, invece, quelli venduti rispetto all'anno precedente.

In scena commedie, tragedie, rivisitazioni dei miti classici greci e latini, musica e astronomia al Teatro Antico di Segesta, dal 16 luglio al 3 settembre.

Il Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache 2017 ha registrato numeri da record.

Il Festival, organizzato dal Comune di Calatafimi Segesta in sinergia con il Parco Archeologico di Segesta e la direzione artistica di Nicasio Anzelmo, giunto alla sua terza edizione, chiude con un bilancio più che positivo. Si aggira intorno a 373 la media degli spettatori per ogni rappresentazione, con picchi che hanno raggiunto fino 900 presenze.

Lo spettacolo con il maggio numero di presenze e con il record di incasso è stato “E lucean le stelle” con l'orchestra dell'Istituto Toscanini di Ribera, andato in scena per la notte di San Lorenzo con musica e astronomia: 900 gli spettatori con quasi 15 mila euro di incassi. Seguono Salvo Piparo con Shakespeare in Brexit, le Metamorfosi di Ovidio, con Enrico Lo Verso, Menecmi di Plauto, diretto da Nicasio Anzelmo, Dyskolos di Menandro con Tuccio Musumeci. Tra le albe, boom di pubblico per l'Asino d'Oro di Apuleio.

Soddisfazione espressa dal direttore artistico Nicasio Anzelmo per i risultati ottenuti. “Il Festival – dice - nel triennio ha assunto una fisionomia definita, privilegiando i testi classici sia originali, sia in riletture d'autore, come per Elettra o la caduta delle maschere della Yourcenar, che rilegge in chiave moderna la tragedia di Euripide. L'attenzione rivolta alla qualità degli spettacoli è la cifra vincente su cui il festival si sta consolidando, congiuntamente alla formula delle residenze. Per due mesi, infatti, il Calatafimi Segesta diventa un cantiere d'arte dove attori, compagnie professioniste, registi noti e giovani talentuosi si cimentano nella costruzione dei loro spettacoli che poi debuttano al Teatro Antico di Segesta. Questo fornisce opportunità di sviluppo al piccolo centro del trapanese e concede spazio e fiducia a chi al teatro vuole dedicare la sua vita pur se tra mille difficoltà”. “Sono stati circa tremila – ha aggiunto il sindaco di Calatafimi Segesta Vito Sciortino - i pernottamenti nella cittadina durante il periodo della rassegna”.

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