L'INSEDIAMENTO

Morvillo arriva a Trapani: "Imparzialità e rispetto"

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TRAPANI. «L’obiettivo da raggiungere è assicurare una giustizia efficiente». Lo ha detto il nuovo procuratore della Repubblica di Trapani, Alfredo Morvillo, nel discorso pronunciato durante la cerimonia del suo insediamento avvenuta ieri mattina nell’aula bunker del Palazzo di Giustizia di via XXX Gennaio. Un’aula che è  intitolata a Giovanni Falcone, morto, con la moglie Francesca Morvillo, sorella del neoprocuratore di Trapani, nella strage di Capaci.

E di Francesca Morvillo, della sua “gentilezza e dolcezza”, ha parlato il procuratore aggiunto di Trapani Ambrogio Cartosio, che nella stessa cerimonia, è stato salutato perché in procinto di trasferirsi a Termini Imerese, nella sede lasciata vacante proprio da Alfredo Morvillo.

Di quest’ultimo, Cartosio ha sottolineato la “serenità”, apprezzata quando hanno lavorato assieme, nella Procura di Palermo, nella stagione delle stragi, e non intaccata dal “pesante fardello che si sarebbe portato addosso per tutta la vita”. Cartosio, nel corso del suo intervento, si è soffermato sull’indagine che ha portato nei giorni scorsi al sequestro della nave “Iuventa” dell’organizzazione tedesca “Jugend Rettet” e, in ordine alla problematica della presenza nel territorio di tanti extracomunitari ha voluto rimarcare “il tasso di civiltà alto della città di Trapani denotato dall’accoglienza che riserva”.

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