IL CASO

Agenzia finanziaria dovrà risarcire 10 mila euro a un marsalese

MARSALA. Le polizze assicurative «imposte» dagli istituti di credito a copertura dei mutui concessi costituiscono un costo che va calcolato sul monte interessi, sono nulle le clausole diversamente previste nei contratti.

Lo ha sancito l'Arbitro bancario finanziario che ha condannato una finanziaria a risarcire a un consumatore marsalese quasi diecimila euro di interessi calcolati su un prestito di trentatrèmila euro da rimborsare in sette anni e regolarmente restituito.

Il Collegio, istituito presso la sede della Banca d’Italia di Napoli, ha accolto la tesi del ricorrente che lamentava che «il costo della polizza assicurativa, che la finanziaria dichiarava facoltativa ma che di fatto era obbligatoria perchè collegata con il finanziamento e della stessa durata, doveva essere inserito nel calcolo del tasso globale (TAEG) del contratto», spiega il presidente dello Sportello Tutela Credito, Andrea Garibaldi Pace, che ha difeso il consumatore. Gli arbitri finanziari hanno accertato che la società creditizia dichiarava un tasso al 9,11% che invece saliva al 13,50% «in violazione dei principi di trasparenza e di correttezza sanciti dal testo unico bancario».

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