IL CASO

Un euro per visitare la chiesa, i turisti protestano a Trapani

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TRAPANI. Un euro per visitare la chiesa del Collegio dei Gesuiti, nella zona del centro storico di Trapani. Il ticket che devono pagare i turisti – informati con tanto di cartello all'ingresso – sia italiani, sia stranieri presenti in città. Una iniziativa che divide. C'è chi mette volentieri mano al portafogli senza battere ciglio e chi, invece, sbuffa la propria insofferenza.

«Un euro – dice Antonello R. di Ravenna – è il costo di un caffè, si può sostenere per visitare una chiesa che è un vero e proprio gioiello di architettura. Sono rimasto, poi, incantato dai dipinti, stupendi». Non è, però, dello stesso avviso una coppia di turisti, lei di Roma, lui pugliese.

«Se anche la chiesa si deve mettere a fare business, vuol dire che siamo alla frutta – dice la donna – Non sono d'accordo con questa iniziativa, semmai il visitatore alla fine del suo tour potrebbe lasciare una offerta, quella almeno non è una imposizione come il prezzo d'ingresso perché di questo si tratta di prezzo per visitare un edificio di culto che poi non è né un Museo né un Duomo».

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