TRIBUNALE

Concorso in coltivazione di marijuana, chiesti 8 anni per il presunto assassino di Mirarchi

MARSALA. La Procura di Marsala ha chiesto al Gup Riccardo Alcamo la condanna a 8 anni di reclusione e il pagamento di 80 mila euro di multa per concorso in coltivazione di marijuana per Nicolò Girgenti, 46 anni, bracciante e vivaista marsalese. L’uomo è stato già rinviato a giudizio per concorso nell’omicidio del maresciallo Silvio Mirarchi.

La sera del 31 maggio 2016, il sottufficiale fu ferito a morte con un colpo di pistola, in contrada Ventrischi, nell’entroterra di Marsala, proprio davanti a una sera in cui furono scoperte, subito dopo, circa 6 mila piante di canapa afgana. Girgenti, accusato di avere gestito quella serra fino a pochi mesi prima, è ritenuto di essere stato, comunque, ancora "in affari» con l’uomo cui cedette la gestione dell’impianto serricolo: Francesco D’Arrigo, di 55 anni, di Partinico (Pa), che fu arrestato subito dopo l’omicidio del sottufficiale, con Fabrizio Messina Denaro, 50 anni, (solo omonimo del boss), e con Francesco Lojacono, genero di D’Arrigo.
Nel processo con rito abbreviato davanti al Gup Riccardo Alcamo, il pm Anna Sessa, oltre che per Girgenti, ha chiesto 8 anni di carcere e 80 mila euro di multa anche per D’Arrigo e Messina Denaro, mentre per Lojacono ha sollecitato 6 anni e 60 mila euro di multa.

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