IL CASO

Smontati i gazebo, così San Vito
cambia volto tra le proteste

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SAN VITO LO CAPO. Cuscus, pesce e fritture all’aria aperta. Riparati soltanto da un ombrellone. Nei ristoranti di San Vito lo Capo, infatti, non sono più presenti i gazebo, quelli «chiusi», composti da strutture «pesanti».

Il nuovo regolamento li ha vietati per tre mesi l’anno, dal 15 giugno al 15 settembre. Mentre, nei mesi restanti, le strutture «pesanti» sono consentite. Regole che non sono piaciute agli operatori del settore i quali, però, nel frattempo, in attesa dei responsi dei giudici cui un’associazione locale si era rivolta, praticamente si sono tutti già adeguati.

Su duecento richieste per l’occupazione del suolo pubblico che sono pervenute negli uffici del Comune di San Vito, infatti, soltanto 8, al momento, non sono conformi alle nuove regole, varate dall’amministrazione Rizzo sul finire del 2015.

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