TRIBUNALE

Spaccio nel Belice, scatta l’assoluzione per dodici imputati

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TRAPANI. Il pubblico ministero aveva invocato condanne fino a cinque anni di carcere, ma per il giudice monocratico Lorenzo Chiaramonte non c’erano prove sufficienti per sentenziare le condanne. Per questo motivo, sono stati assolti, seppur con la formula del secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale (“quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato”), dodici persone, in buona parte di Castelvetrano, coinvolte in una inchiesta dei carabinieri su fatti di droga.

Alla sbarra degli imputati erano i castelvetranesi Armando Villaverde, di 43 anni, Angela Monteleone, di 33, Giovanna Villaverde, di 75, Giovanna Stabile, di 40, Leonardo Patti, di 49, Mario Noto, di 47, Epifanio Faugiana, di 47, e Antonino Randazzo, di 61, nonché i mazaresi Salvatore e Giuseppe Addolorato, rispettivamente di 40 e 36 anni, e i palermitani Martino e Giuseppe Terranova, di 54 e 36 anni. A difenderli sono stati gli avvocati Massimo Mattozzi, Giovanni Messina, Girolamo Signorello, Vincenzo Salvo, Franco Lo Sciuto e Maria Antonella Ienna.

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