TRIBUNALE

"Prodotti nocivi nei vini", archiviata l'indagine su Mannino

PALERMO. Il giudice per le indagini preliminari di Marsala, Annalisa Amato, ha archiviato l’indagine a carico di Calogero Mannino e dell’Abraxas per una ipotizzata utilizzazione di prodotti nocivi nel processo di produzione vinicola.

«Era stata la stessa Procura di Marsala - dice l’avvocato Nino Caleca, difensore di Mannino - a chiedere il mese scorso l'archiviazione per l’assoluta accertata infondatezza della notizia di reato a seguito di indagini che hanno incontrovertibilmente acclarato la qualità e piena conformità ai canoni produttivi dei vini dell’Azienda Abraxas».

«Secondo l’originaria ipotesi accusatoria - prosegue - derivante unicamente dall’ascolto di intercettazioni attivate in altro procedimento a carico di soggetti ignoti, la Procura aveva avviato indagini finalizzate ad accertare se fossero state utilizzate sostanze non ammesse nel procedimento di vinificazione. Ebbene, da un lato gli accertamenti tecnici condotti dal Nas dei Carabinieri hanno sin da subito evidenziato l'assoluta rispondenza del processo di vinificazione alle norme di legge ed alla migliore prassi produttiva; dall’altro le analisi chimiche eseguite dai laboratori di Catania del Dipartimento ministeriale per la tutela della qualità e la repressione frodi agro-alimentari hanno accertato la genuinità dei campioni prelevati dalla Cantina Abraxas».

«Ancora una volta - conclude Caleca - le indagini della magistratura hanno ristabilito la verità, accertando il comportamento corretto dell’onorevole Calogero Mannino e dell’azienda Abraxas, tuttavia la diffusione delle notizie ha nel contempo prodotto rilevantissimi danni economici».

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