TRIBUNALE

"Diffamazione", chiesto il rinvio a giudizio per l'ex vescovo Miccichè

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TRAPANI. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, per il reato di diffamazione, per l'ex vescovo di Trapani, già indagato per appropriazione indebita e malversazione di fondi pubblici, quelli dell'8 per mille, nell'ambito di una indagine su un ammanco di più di un milione di euro relativo alla fusione per incorporazione di due fondazioni: Auxilium e Campanile.

Il prossimo 27 aprile Francesco Miccichè dovrà comparire dinnanzi al giudice per le udienze preliminari del tribunale del capoluogo, Emanuele Cersosimo.

La richiesta porta la firma del sostituto Marco Verzera. Diffamazione che il prelato avrebbe commesso ai danni di don Ninni Treppiedi ex direttore amministrativo della Curia trapanese, un tempo al centro dell’inchiesta sullo scandalo della Diocesi, ma ora «parte lesa» nell’ambito di un procedimento complesso e articolato, denso anche di colpi di scena e di ribaltamenti di fronte.

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