IL CASO

A Marsala scoppia l'emergenza rifiuti, le proteste dei cittadini

MARSALA. A Marsala adesso è emergenza rifiuti. Lo dicono i sacchetti d'immondizia lasciati in giro, negli angoli delle strade, non certo un bel panorama nè tantomeno un biglietto da visita per turisti e altro. Lo dicono i cittadini, protestando sui social network di una situazione che sta pian piano diventando insostenibile. Il problema pare essere che da alcuni giorni il centro di stoccaggio in cui il Comune conferisce l’organico accetta “solo” sacchetti compostabili, anche se i cittadini non li hanno. «A breve provvederemo a fornirli alle famiglie», afferma l’amministrazione.

I netturbini di EnergetiKambiente (ex Aimeri Ambiente) non raccolgono più, lasciandoli sul posto, i rifiuti umidi  se non sono dentro sacchetti biodegradabili. Immediate sono state le proteste di parecchi cittadini.

Il Comune in un comunicato ha spiegato che «La Sicilfert di Marsala, il centro di stoccaggio in cui il Comune conferisce l’organico accetterà tale tipologia di rifiuto solo se contenuta in sacchetti compostabili (biodegradabili). La comunicazione, avvenuta nei giorni scorsi, ha avuto come conseguenza il respingimento da parte dell’impianto di contrada Maimone di alcuni carichi di organico, in quanto non conferito in sacchetti conformi alla relativa normativa comunitaria/nazionale attualmente in vigore. Tutto questo ha comportato che gli operatori della EnergetiKambiente, società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Marsala, da oltre una settimana segnalano agli utenti l’eventuale uso non idoneo dei sacchetti contenenti l’organico».

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