PROTESTA DOPO IL DECRETO

Rifiuti da Trapani a Motta Sant'Anastasia, il Comune contro la Regione: "Irrazionale e costoso"

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TRAPANI. La Regione dispone che il 50% dei rifiuti conferiti nella discarica di Borranea, a Trapani, e provenienti da quasi tutti i Comuni della provincia, venga trasportato nell’impianto di Motta Sant’Anastasia. Una decisione che sarà effettiva a partire da domenica, ma che comporta notevoli problemi alla “Trapani Servizi”, la società partecipata al 100% dal Comune di Trapani, che si occupa della gestione dell’impianto.

Per trasportare i rifiuti a Motta, infatti, la “Trapani Servizi” andrà incontro ad un costo di 20 mila euro al giorno. Un incremento che, poi, si ripercuoterà sui Comuni che portano i rifiuti a Borranea e, successivamente, sui cittadini quando saranno chiamati a pagare la tassa sui rifiuti.

Per contrastare questa disposizione, quindi, il Comune di Trapani ha presentato una formale protesta ritenendo la proposta “inattuabile, irrazionale e priva di ogni logicità”, come evidenziato da Giuseppe Licata, vicesindaco del Comune oltre che assessore con delega ai Rifiuti.

Anche perché la “Trapani Servizi” non è in grado, con il parco vetture a propria disposizione, di assicurare il trasporto fino a Motta, circa 600 chilometri al giorno fra andata e ritorno. Ed allora, per rendere fattibile la decisione adottata dalla Regione, la “Trapani Servizi” dovrebbe bandire una gara d’appalto proprio per il trasferimento.

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