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Trapani, il Comune batte cassa: via alla riscossione coatta per i morosi

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TRAPANI. Il Comune di Trapani batte cassa e chiede ai cittadini morosi il pagamento delle somme dovute per il mancato versamento degli importi relativi alla Tarsu per l’anno 2014 e per l’anno 2015 (imposta sui rifiuti).

Al tempo stesso l’amministrazione, guidata dal sindaco Vito Damiano, si accinge quasi contemporaneamente a far pervenire a tutti i residenti nel territorio del capoluogo le lettere di pagamento della TARI (nuova dicitura per la tassa sui rifiuti) per l’anno in corso.

In particolare, per quanto concerne il mancato incasso per gli anni 2014 e 2015, gli Uffici competenti di Palazzo D’Alì, più precisamente il Settore Ragioneria e Tributi dell’Ente, diretto da Gioacchino Petrusa, dopo aver verificato il mancato pagamento da parte dei contribuenti interessati hanno trasmesso gli elenchi dei cittadini, che ancora non hanno provveduto a regolarizzare la loro posizione con il Comune, ad Equitalia per procedere ad una riscossione coattiva e quindi con inevitabile aggravio di ulteriori spese (mora, sanzioni e quant’altro).

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