BENI CULTURALI

Dopo un anno riapre il Museo archeologico di Marsala

MARSALA. Con un percorso di visita completamente rimodulato che ripercorre la storia dell’antica Lilybeo attraverso materiali inediti accostati ai già noti reperti del precedente allestimento, ed un affascinante itinerario subacqueo, riapre al pubblico martedì prossimo 14 marzo (ore 18), dopo oltre un anno di chiusura per lavori, il Museo archeologico regionale di Marsala.

Tra i più importanti reperti custoditi nella struttura, anche l'unico esemplare al mondo di «Nave punica» giunta ai nostri giorni e dal dicembre 2015 anche la «Nave romana» ritrovata sui bassi fondali del mare di fronte Marausa. I pezzi di quest’ultima, però, devono essere ancora assemblati. I lavori effettuati durante il lungo periodo di chiusura del Museo hanno riguardato l’adeguamento alle norme europee degli impianti, l'ammodernamento del sistema di climatizzazione, la ristrutturazione di alcuni spazi e, soprattutto, il riallestimento delle sale espositive.

L’allestimento museale propone nella sala a destra dell’ingresso principale una nuova visione ("certamente più monumentale» si legge in una nota del Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali) della «Nave punica», oltre un diverso punto di osservazione grazie ad una passerella che consente una visualizzazione dall’alto del relitto e che è agilmente percorribile anche dai disabili fisici. I visitatori, per accedere alla sala, attraverseranno un’antisala dedicata ai porti di Lilybeo con i rinvenimenti subacquei effettuati nel mare di Capo Boeo. A seguire, accompagnano la Nave punica altri rinvenimenti effettuati nello Stagnone, i relitti medievali A e B del Lido Signorino e, tra gli elementi innovativi, una vetrina che richiama la sezione di una nave, con il carico del relitto A. Nella sala a sinistra, invece, il percorso museale è dedicato alla città di Lilybeo e al suo territorio con la fondazione, dalle radici fenicie a Mothia e Birgi.

La storia di Lilybeo viene narrata attraverso i corredi delle necropoli (puniche, ellenistico-romane, cristiane) rinvenute al di fuori delle mura di fortificazione, rievocate da una ricostruzione sormontata da merli. Il percorso continua nella saletta dedicata ai culti punici e romani, testimoniati da importanti frammenti scultorei e da due statue di divinità. Martedì pomeriggio, alla riapertura del Museo dovrebbe essere presente anche l’assessore regionale ai Beni culturali, Carlo Vermiglio.

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