LA STORIA

Trapani, manca la tomba per la moglie e scrive a Mattarella

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TRAPANI. Da due mesi attende che la moglie venga seppellita, in modo da poterle portare dei fiori e “guardarla in volto”, anche se in foto. Ma la mancanza di loculi al cimitero di Trapani ha spinto Francesco Paolo Urso, 88 anni, abbia deciso di rivolgersi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Non so più a chi pregare ed ho pensato di pregare la Signoria Vostra – scrive Urso al capo della Stato -, affinché possa intervenire e consentire alla mia adorata moglie di essere seppellita in un posto dove posso andare, portandole dei fiori e guardandola in faccia, dicendo assieme a lei la preghiera e raccontandole come si evolve la vita dei nostri cari figli, nipoti e pronipoti”.

La moglie di Francesco Paolo Urso è deceduta il 9 gennaio, dopo 67 anni di matrimonio. Quindi, dopo il funerale, la salma è rimasta alla casa deposito del cimitero perché mancavano i loculi. Poi, dopo un mese, c’era la possibilità di tumularla, ma “in piani altissimi”. “La proposta – scrive Urso – è stata rifiutata perché inaccettabile e perché voglio vivere questi ultimi anni che mi restano con la possibilità di portare dei fiori, fare una preghiera, guardandola in faccia, nella foto, e non distante da me almeno due-tre metri, in alto. Ancora oggi non è arrivata alcuna proposta e la mia povera moglie non ha trovato pace al cimitero della sua città, trovandosi collocata nella casa di deposito del Comune dove, tra l’altro, non è possibile nemmeno portare alcun fiore”.

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