IL CASO

Castelvetrano, carrozzelle in prestito per i disabili

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CASTELVETRANO. È partito da pochi giorni ma già si sta rivelando molto interessante. Stiamo parlando del progetto «Do ut des» ,elaborato dal Tribunale del Malato di Castelvetrano che prevede un “prestare,donare o barattare” gli ausili per disabili.

Un’idea che sicuramente farà piacere ai vertici dell’Asp e che vede protagonista, anche se la stessa non ama questa espressione, Serena Navetta, presidente del TDM. La stessa, che aveva lanciato in rete la notizia, precisa che :«tutto nasce dal fatto che gli utenti che si rivolgono alla medicina di base per avere letti da decubito, carrozzelle, ausili vari, spesso devono aspettare parecchio perché non c’è la disponibilità soprattutto dei letti. E allora ci siamo attivati per sopperire a questa attesa, attraverso un “passa parola” che sta cominciando a dare i frutti. Gli ausili più reperibili sono i tutori per i bracci, stampelle ,mentre più difficoltoso ci viene per i letti e per le carrozzelle».

Presso il Tribunale del Malato all’interno del Nosocomio castelvetranese, c’è già un registro dove vengono annotati gli utenti che donano o che prestano o che addirittura barattano il loro ausilio.

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