IL CASO

Porto di Mazara, lavori a rilento e polemiche

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MAZARA. Gli ambientalisti non demordono. Lo sversamento dei fanghi, in parte nella colmata B ed altri in discariche particolari, come sostiene l’assessore regionale territorio e ambiente Maurizio Croce, non è condivisibile.

Per il dottor Sergio Ragonesi del Cnr (sede di Mazara), anche se non interessato alla qualità dei fanghi perché lavora sulle specie ittiche, «la colmata non è impermeabile e mi sembra che ci sia eccessiva superficialità rispetto ai milioni di metri cubi di fanghi e detriti che sarebbero sversati».

Gli ambientalisti del «Laboratorio verde – Fare Ambiente» di Mazara, in una nota a firma di Giovanni Genna, sostengono che «anche il comune , sin dal 30 marzo del 2005, è consapevole dell’importanza naturalistica e paesaggistica della laguna di Tonnarella o colmata B, che non mancano le pubblicazioni scientifiche attraverso le quali è possibile apprendere le qualità ecologiche della laguna o colmata B, che il ministero dell’ambiente ha posto in risalto dette qualità con diverse note» ed infine che il Dipartimento regionale ambiente, nell’approvare il 24 novembre scorso il dragaggio del porto non ha, però, autorizzato la movimentazione del materiale dragata nella colmata B».

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