IL CASO

Trapani, incompatibilità di Fazio: in consiglio l'ultimo atto

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Mimmo Fazio

TRAPANI. Ultimo atto per l’incompatibilità di Mimmo Fazio da consigliere comunale. Lunedì, infatti, l’assemblea di Palazzo Cavarretta sarà chiamata a votare la decadenza dell’ex sindaco dalla carica di consigliere comunale dopo che l’aula ha votato due volte la sua incompatibilità (con 14 voti favorevoli la prima volta e 13, invece, la seconda) in seguito alla causa civile che lo vede contrapposto a Vito Dolce, ex presidente dell’Atm quando la società che si occupa della mobilità in città si chiamava ancora Sau.

Dolce ha chiesto 200 mila euro di risarcimento, in virtù della condanna in sede penale di Fazio per tentata violenza privata in seguito alla rimozione da presidente della Sau dello stesso Dolce operata da Fazio quando questi rivestiva la carica di sindaco.

E per farlo ha anche chiamato in causa il Comune come garante, con l’amministrazione comunale dell’attuale sindaco Damiano che, poco prima del voto dell’aula sulla incompatibilità di Fazio a dicembre, si è costituita contro lo stesso consigliere dando mandato all’avvocato Salvatore Giacalone di Marsala. Salvo, poi, pochi giorni addietro, cambiare legale.

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