TRIBUNALE

Omicidio colposo, tre condanne per la morte di un operaio alcamese

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ALCAMO. Un operaio morì schiacciato, sommerso da terra e calcinacci, per una frana avvenuta nel cantiere di Alcamo per la costruzione di alcune villette nel quale stava lavorando. Per la morte di Giuseppe Buturo, 62 anni, sono stati condannati, imputati a vario titolo di omicidio colposo e di violazioni alla normativa sull’applicazione delle misure per la sicurezza, il committente dei lavori, Mario Galbo, il datore di lavoro di Giuseppe Buturo, Giuseppe Messana e il coordinatore per la sicurezza, ingegnere Alessandro Calvaruso, peraltro già consigliere comunale ed assessore.

 Per Calvaruso e Galbo la pena decisa dal giudice monocratico di Trapani Gianluigi Visco, è stata di 2 anni e 4 mesi, di un anno e 4 mesi quella per Messana. La vedova e la figlia della vittima, che si erano costituite parte civile, hanno avuto riconosciuto il diritto al risarcimento del danno con una provvisionale già fissata in oltre 200 mila euro.

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