COMUNE

«Sì al pontile con la terraferma»: il consiglio di Trapani approva l’atto d’indirizzo

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TRAPANI. Approvato, dal consiglio comunale di Trapani, un atto di indirizzo proposto dai consiglieri del PSI che impegna il sindaco e l' amministrazione a predisporre le iniziative idonee per «l’installazione di un pontile galleggiante per l’attraversamento del breve tratto di mare che separa il Castello della Colombaia alla terraferma».

«Quella che era da anni una mia proposta- dichiara il deputato regionale socialista Nino Oddo- è diventata un atto deliberativo che impegna il Comune a realizzare l’opera». La richiesta, presentata a fine giugno 2016 dai consiglieri comunali di Trapani Andrea Vassallo, Pietro Cafarelli e Domenico Ferrante, prendeva spunto dall'opera "The Floating Piers" dell’artista Christo (pseudonimo di Christo Vladimirov Javacheff, statunitense di origini bulgare, ndc) che, la scorsa estate, realizzò una passerella galleggiante arancione sul lago d'Iseo per collegare la località di Sulzano a Monte Isola.

Oddo rivendica di avere intuito che un progetto del genere poteva essere replicato anche a Trapani, riscuotendo lo stesso successo di pubblico.

Nell’atto di indirizzo dei consiglieri socialisti si legge infatti che «l'allestimento di un pontile in legno di circa 200 metri, tra la terraferma e l'isolotto su cui si trova il Castello della Colombaia, costituirebbe sicuramente un evento importantissimo di attrazione culturale per le innegabili ricadute positive che questo avrebbe sia in termini di incremento dei flussi turistici che in termini di promozione dell’immagine della nostra città in Italia ed all’estero».

«L’approvazione dell’atto deliberativo- specifica il deputato socialista -, giunge ovviamente fuori tempo massimo per tentare un recupero di parte dell’opera realizzata da Christo ma rimane un fatto politico importate che impegna l’amministrazione di oggi e di domani».

In realtà un progetto, per quanto non esecutivo, per il collegamento fra la terraferma e l’isolotto su cui sorge la Colombaia esiste da anni ed è stato predisposto dal compianto architetto Claudio Messina e dall’architetto Roberto Mauguerra. «Ripensando ad un collegamento, ad oggi consentito esclusivamente con piccole imbarcazioni via mare, a piedi al fine di rendere completamente fruibile il sistema ambientale e monumentale della Colombaia – ricorda l’architetto Manuguerra – abbiamo previsto di realizzare un pontile pedonale comprensivo di una modesta struttura a ponte ubicandola sull’ideale prolungamento della Via Ammiraglio Lutazio Catulo che si protende verso il molo frangiflutti già esistente sul fronte nord dell’isola. Una soluzione – spiega - che consentirebbe di proseguire la tensione prospettica dell’attuale strada per il Villino Nasi con carattere di assoluta naturalità, non configurandosi, quindi, come un intervento invasivo. Non interferirebbe in alcun modo, infatti, con l’attuale attraversamento di natanti a basso pescaggio, che tradizionalmente interessa l’esigua via d’acqua compresa fra le rigide strutture della ex peschiera ed il rigido limite imposto dal terminale del molo frangiflutti in quanto l’altezza dello scavalco medio consente, agevolmente, la continuità di passaggio delle imbarcazioni».(*GDI*)

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